12 novembre 2019 

L’AQUILA . L’Aquila capitale europea della genomica. Non è un sogno. Piuttosto la missione che si sono dati due cervelli aquilani che, dopo aver conosciuto il mondo, sono tornati alle radici. L’idea è nata nel 2016, dall’incontro a New York tra Andrea Riposati e Mattia Capulli. Tre mesi fa si è concretizzata, con la creazione, all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo, di un’azienda biothec su cui sono puntati gli occhi europei e mondiali. Il laboratorio Dante Labs, dove si effettua l’analisi completa del genoma, è già una realtà, con 8.000 clienti in 84 Paesi. Ieri il taglio del nastro, salutato con «stupore e gratitudine» dalle istituzioni. LA MISSION. Il genoma cambia totalmente l’approccio alla salute. Non più medicina generalista, ma personalizzata e basata sulla prevenzione avanzata. Nel laboratorio aquilano di mille metri quadrati si realizza il test completo del genoma, il cosiddetto sequenziamento, equivalente a poco più di 3 miliardi di nucleotidi, che definiscono le differenze tra i vari individui. Ma soprattutto che definiscono la nostra predisposizione individuale a sviluppare malattie e a trasmetterle ai nostri figli. Con un semplice prelievo di saliva – il kit viene spedito gratuitamente in tutto il mondo e presto sarà disponibile anche nelle farmacie di tutta Italia – e con costi contenuti, circa 700 euro, rispetto alle altre realtà mondiali, dove il test si vende ancora a 3000-5000 euro, è possibile conoscere gli eventuali rischi a cui si va incontro, prendere decisioni consapevoli, adeguare il proprio stile di vita, selezionare i farmaci adeguati.
GLI ARTEFICI. Andrea Riposati e Mattia Capulli si sono conosciuti sui banchi del liceo Scientifico aquilano e dopo il percorso universitario, hanno completato la loro formazione oltreoceano: Andrea ad Harvard, a Boston, e Mattia alla Columbia University a New York. Proprio nella Grande Mela i loro destini si sono incrociati di nuovo e coniugando talento e caparbietà, hanno preso il volo che li ha riportati a casa. «Abbiamo capito che si può fare innovazione anche in Italia», ha spiegato Andrea, «ma soprattutto che si può fare in Abruzzo e all’Aquila». Andrea Riposati è oggi cofondatore e amministratore delegato, Mattia Capulli cofondatore e manager di primo livello.
IL FUTURO. Attualmente nel centro di eccellenza aquilano lavorano 14 giovani, ma si punta all’ampliamento dell’organico, con 50 assunti nell’arco di 3 anni. La quasi totalità degli assunti è laureata, con specializzazioni nelle aree del Business, Biotecnologie, Bioinformatica e Scienze Umanistiche, e proviene dalle Università dell’Aquila e di Roma. In arrivo anche giovani da prestigiosi atenei stranieri, come la University College d Londra. GLI OSPITI. A fare gli onori di casa, il direttore del Tecnopolo Roberto Romanelli, che ha spiegato come nel centro tecnologico del capoluogo di regione siano attualmente ospitate 30 aziende di 6 nazioni diverse. Il sindaco Pierluigi Biondi ha paragonato L’Aquila dopo il 6 aprile 2009 all’Italia del dopoguerra, sottolineando come la rinascita possa passare anche attraverso le capacità delle nuove generazioni. Non solo capoluogo di regione, ma anche capoluogo di opportunità, per l’assessore regionale Guido Quintino Liris, mentre il governatore Marco Marsilio si è detto pronto ad accompagnare nuovi insediamenti del medesimo spessore. L’onorevole Gianni Letta ha ricordato infine la voglia di fare e la creatività degli italiani: «Doti che Andrea e Matteo hanno saputo incarnare e valorizzare».